
Una morte dolce
Da questo desiderio di morte
Chi mi libera – Signore.
Ho sentito per la strada
Qualcuno che mi chiamava.
Ho una conchiglia nel cuore
Con dentro una perla amara.
Mi piego sulla vita breve
Come una pianta spezzata –
Una Morte dolce
Mi chiama – mi chiama.
*
Se rifiuto l’armonia
Se rifiuto di pensare in poesia
Se rompo il verso, se lo scompongo
Se ne faccio un umile riga
Descrittiva
E priva del profumo della fantasia
E’ per raggiungere l’essenziale
Per collocarlo nel pensiero
Al punto esatto, per fissarlo
Ed infine per comunicarlo.
Ormai solo il vero conta.
Penetrare nel vero, affidarsi al senso più concreto
Con i mezzi più concreti:
Ogni uomo li possiede.
*
Anima incompiuta
Con quale abito ci presenteremo
Davanti a te. Con quale
Sudario tessuto di menzogne e di
Amore disperato e carico di odio
Inespresso e di
Smisurato orgoglio. Con quale
Abito – anima mia vestirti.
Perché
Siamo venuti al mondo per portarti
Anima nostra per dilaniarti
E per vivere e per morire di te
Nel nostro mondo di sangue e di carne perché
Sei venuta – anima – con quale
Abito ti vestirò
Con un abito di sposa e di
Vedova ti vestirò.
E tutti quelli che vennero le nozze
Al camposanto vennero in corteo
Perché li volli con me.
“Grazie Signore – non viaggio sola –
Ho prenotato un posto nel treno un vagone
Intero. E’ piombato. Arriverà intatto
Ai Pascoli del cielo”.
E’ l’ultimo in coda. Se è vero
Che gli ultimi saranno i primi ho portato
Con me tutti gli ultimi della terra
I miei amici – quelli nati per sbaglio e
Tutti gli altri coloro che avanzano brancolando
Nelle tenebre – Signore – Dove siamo? –
Nella vita e nel buio – Lasciamoci
Lasciamoci portare anima nostra.
Guardateci: siamo neri
Come l’inchiostro. E poi
Abbiamo paura. La vita è dura
Giorno dopo giorno bisogna consumarla
Ci consuma. Beffa comune
Mezzo gaudio.
Ma voi chi siete
Cosa chiederete cosa volete.
Un abito per vestire
L’anima nuda da presentare
Davanti a chi. Anche voi
Avete vergogna delle vostre
Turpitudini. Basterebbe una maschera
Un velo leggero un soffio un alito puro…
E gli altri
Coloro che hanno l’anima sporca
Per natura per nascita per
Destino per vocazione e per
Tare familiari trasmesse
Fedelmente di padre in figlio
Fino alla cellula iniziale – coloro
Che non sanno che si domandano
Tutta la vita – Perché – Perché l’anima loro sia entrata
Nella triste competizione con
Tanti chilometri di svantaggio.
E le povere anime in poveri
Corpi – i barlumi
Di anime in parvenza di corpi
Con quale
Abito le rivestiremo con quale
Coraggio le presenteremo
Davanti a te che sei
Puro e grande e fiero
Della tua superiore inconsistenza
Tu
Che non hai mai portato l’anima
In mezzo al corpo attraverso la vita.
E poi
Perché cercare un abito. Nuda
è l’anima è liscia e
Trasparente. Basterebbe…
*
Plus loin. Il faut
Aller plus loin. De nnous
De vous de ces horizons
De ces pleurs de ces cris
Loin de cette vie. Il faut
Aller plud loin.
Più in là. Bisogna
Andare più in là. Di noi
Di voi di questi orizzonti
Di queste case di questi rumori
Di questi pianti di queste grida
Più in là di questa vita. Bisogna
Andare più in là.
*
Der Wind
La dolce vita, Maria
Passa, Maria – La Vita
Maria – la – Morte. Der Wind.
Quando sarò guarita
Avrò sessant’anni. Maria
La vita passa. La vita
E’ passata come il vento
Passa sul fogliame secco
Con grida stridenti.
*
Nella NOBILI
Ho camminato nel mondo con l’anima aperta
Solferino. RCS MediaGroup S.p.A. (Milano, 2018)
A cura di Maria Grazia Calandrone

L’ha ripubblicato su iwantyouhappye ha commentato:
. . . il faut aller plus loin de cette vie…
… Great poetry & reference…
… just some Typos:-)) here at French text… and must be:
” Plus loin. Il faut
Aller plus loin. De nous
De vous, de ces horizons
De ces pleurs, de ces cris
Loin de cette vie. Il faut
Aller plus loin. ”
.
C’est tous…et Merci beaucoup !!!
Bonjour a Vous!
.
Nella sua vita lei era bella/ era sorridente/ era graziosa. Non si chiamava mai per nome/ ma preferiva il silenzio umido dell’alba/ per scrivere la gioia.