Quale delle due?

Dio: temerlo o amarlo? Gesù dice a Gabrielle che è giusto temere i Suoi giudizi, la Sua grandezza, la Sua divinità; ma al tempo stesso bisogna sapere che, nella vita, Lui è tutto bontà, misericordia, amore; che lei, dunque, non deve temerlo, sulla terra. Come mettere insieme le due cose? Aveva ragione Jung: la chiave è l’unione degli opposti.

3 pensieri su “Quale delle due?

  1. Alfonso Matrella

    Il Signore è mia luce e mia salvezza,
    di chi avrò paura?
    Il Signore è difesa della mia vita,
    di chi avrò timore?
    Davide;salmo 26
    Ora questo lo abbiamo appurato.
    Non rimane che temere se stessi, nella grande capacità di ognuno di noi nel perderLO di vista, e questo può accadere, se smettiamo di AMARLO.
    AMARLO, nel TIMORE di PERDERLO.

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  2. S&R

    Impossibile per la ragione tenere insieme queste due dimensioni… forse solo il simbolo, che afferra l’inesprimibile, può venirle in soccorso.
    Un esempio è la preghiera davanti all’icona di Gesù Cristo conservata nel Monastero di S. Caterina sul Monte Sinai: il Volto dallo sguardo contemporaneamente giusto e misericordioso, reso attraverso due occhi diversi, introduce nella contemplazione di tale mistero.

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