
Il Cristo dice alla Bossis di prestargli la sua intelligenza e il suo corpo, in modo che nel cielo possederà la sua essenza. Mi sembra una chiave decisiva: aprire il corpo, la psiche e lo spirito a Gesù, per renderli esposti al cambiamento. Per diventare luce, sul monte di Dio.

Offrire a LUI i nostri pensieri, il nostro vivere quotidiano, vincolati da quel “contratto di AMORE” che lui ha stipulato con noi, alle 15 di quel venerdì pomeriggio; ci consentirà di non “rimanere folgorati” quando, arrivati sul “monte di Dio”
potremo Vederlo e toccarLo.
Ci avrà forgiati, preparati, ad entrare nella SUA CASA…
Forse, prima di fare una tale preghiera, sarebbe importante guardarsi dentro con impietosa sincerità e chiedersi: sono disposto a lasciare che Dio metta in discussione anche ciò a cui tengo di più e a permettergli di sottrarmelo, qualora lo ritenesse opportuno?
Mi piace.
Donarsi…darsi…a chi? A chi ci ha amati per primo…e con la sua grazia…e già da qui essere luce per …
@S&R
….a malincuore, certamente, ma a noi cristiani è dato “mettere in conto” tale eventualità!
Mi rimandi, anzi mi riporti alla mente
“Giobbe, 1;21“.
Non dico con ciò di mettersi l’anima in pace, però credo che ci dobbiamo preparare per la PACE dell’anima! ?????
P. s. :
“più è pesante la zavorra che vogliamo imbarcare, meno saremo in grado di volare”… ???
Salmo 43:3
Manda la tua luce e la tua verità,
perché mi guidino,
mi conducano al tuo santo monte e alle tue dimore.
Isaia 2,3.5
… saliamo sul monte del Signore,
… camminiamo nella luce del Signore.