La poesia della settimana. John Keats

V.

Quanti poeti fanno d’oro il corso

del tempo! Alcuni sempre mi son stati

cibo della beata fantasia,

e di loro bellezze umili o eccelse

dire potrei; e spesso quando siedo

scrivendo in rima, a torme si presentano

innanzi la mia mente, ma nessuna

confusione, nessun brutto tumulto

formano, è una piacevole armonia.

Così gli innumerevoli rumori

ch’empion la sera: i canti degli uccelli,

mormorare di foglie, voci d’acque,

e la grande che palpita campana

solenne al suono, ed altri mille ancora

che conoscerli toglie la distanza,

dolce musica fanno e non frastuono.

Da Dedica, V, in John Keats, Fulgida Stella, Milano, Corriere della Sera, 2012, p. 69.

5 pensieri su “La poesia della settimana. John Keats

  1. S&R

    Splendida descrizione del confluire di immagini e suoni in armonica totalità, come i singoli esecutori in un concerto.
    Molto bella!

    Rispondi

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