4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 12

  1. Luigi Maria Corsanico

    MARCELLO COMITINI ©
    CILE 2019

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Max Richter – Sarajevo

    Elaborazione immagini dal web di L.M.Corsanico

    ~~~~~~~~~~

    Ombra che vieni con l’abito rosso
    e le tasche colme di pietre
    dal fondo del mare vieni.
    Con la voce disperata delle onde infrante
    porti il profumo di alghe marce.
    Nell’agguato di nuvole oscure
    il sole che sorge in fondo al tuo sguardo
    ha il colore luminoso dell’alba.
    Il gelo rende più atroce l’agguato.
    Vieni e tutto il mio passato
    mi avvolge con il suo dolore.
    Le speranze sono esili candele
    che si spengono al soffio delle tue parole.
    Mi dici resisti è tuo questo dolore.
    Viene dal canto di passeri inascoltati
    dai fiori non visti, dai tralci di uva
    arida sulle viti.
    Viene dalla cenere dei supermercati
    dalle stazioni della metro date alle fiamme
    dal cuore degli uomini
    presi a spintoni
    calpestati e dimenticati
    in fondo al mio mare che rugghia
    e infrange le onde sulla pietra dei volti.
    Con le guance sbarbate con sorrisi cagneschi
    con le labbra atteggiate a preghiera
    fingono d’ascoltare e schierano
    macchine cieche e centinaia di soldati
    con le mani protese
    in un abbraccio spietato di acque mortali.
    Così il cielo si muove a pietà
    senza muovere un ricciolo dalla sua fronte.
    Resisti ti dico. Il tuo dolore è quello
    dei calpestati, dei figli
    abbandonati in una fossa da scarico.
    Le tue parole rimangono anche
    se il mondo più nero appare grigio
    anche se tutto ritorna
    alla calma del mare da cui sono venuto.
    Le tue parole rimangono
    come la voce disperata
    delle onde che s’infrangono
    come il mio abito
    rosso di sangue.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *