
La messa non è solo cena, ma anche sacrificio. È Gesù che va incontro ai suoi nemici, in quel Gat shemanin che non a caso si traduce con pressoio per l’olio. L’orto degli ulivi è l’inizio della celebrazione dell’amore sorprendente di Dio, a perpetua memoria che, chi ama, dà la vita per l’altro.

Oggi la parola “sacrificio” è bandita dall’orizzonte delle nostre prospettive, eppure è il cuore del messaggio di Cristo: il luogo in cui l’amore vince la morte.
Ripetere, ricordare, “fare memoria”, e la chiesa sceglie ” Die Domino” , il giorno DELL’OSANNA della Resurrezione (piuttosto che il funerale di quel venerdì pomeriggio!!!)
E come da “canone”, al momento della consacrazione si ripetono “pare pare” le parole di Gesù in quell’ ultima cena con i suoi :
… “prendete e mangiatene tutti” …. il mio Corpo…. il calice del mio Sangue…offerti in sacrificio per voi e per tutti, in Remissione dei peccati,
“”FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME””.!!!
… far finta di dimenticare è un vero e proprio ‘rinnegare’
Più dimostrazione di Amore di così… “si muore, dai”! !??!!
… Ci medito sopra…
Dall’egoismo all’Eucarestia…eh sì…all’altra sponda…un bel salto..ma se vogliamo vivere…dall’io al tu..
CHI AMA, DÀ LA VITA PER L’ALTRO.
Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Rm 5,6-8