FRANCESCO PETRARCA
Canzoniere, CXXXIV, 1336-1374
Edizione di riferimento:
Il Canzoniere, a cura di Giancarlo Contini,
Einaudi, Torino 1964
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Francesco da Milano (1497 – 1543)
Ricercare 51
Trond Bengtson, liuto rinascimentale
Immagini:
Andrea del Castagno, Francesco Petrarca,
particolare del Ciclo degli uomini e donne illustri,
affresco, 1450. Galleria degli Uffizi, Firenze
Petrarca e Laura De Noves, Scuola veneziana, c. 1510
Pagina miniata da un manoscritto di scuola fiorentina
delle opere del Petrarca, realizzato per
Federico III da Montefeltro, duca di Urbino,
15° secolo. Madrid, Biblioteca nacional
~~~~~~~~~
Pace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra ’l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ’l mondo abbraccio.
Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
et non m’ancide Amore, et non mi sferra,
né mi vuol vivo, né mi trae d’impaccio.
Veggio senza occhi, et non ò lingua et grido;
et bramo di perir, et cheggio aita;
et ò in odio me stesso, et amo altrui.
Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte et vita:
in questo stato son, donna, per voi.
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FRANCESCO PETRARCA
Canzoniere, CXXXIV, 1336-1374
Edizione di riferimento:
Il Canzoniere, a cura di Giancarlo Contini,
Einaudi, Torino 1964
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Francesco da Milano (1497 – 1543)
Ricercare 51
Trond Bengtson, liuto rinascimentale
Immagini:
Andrea del Castagno, Francesco Petrarca,
particolare del Ciclo degli uomini e donne illustri,
affresco, 1450. Galleria degli Uffizi, Firenze
Petrarca e Laura De Noves, Scuola veneziana, c. 1510
Pagina miniata da un manoscritto di scuola fiorentina
delle opere del Petrarca, realizzato per
Federico III da Montefeltro, duca di Urbino,
15° secolo. Madrid, Biblioteca nacional
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Pace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra ’l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ’l mondo abbraccio.
Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
et non m’ancide Amore, et non mi sferra,
né mi vuol vivo, né mi trae d’impaccio.
Veggio senza occhi, et non ò lingua et grido;
et bramo di perir, et cheggio aita;
et ò in odio me stesso, et amo altrui.
Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte et vita:
in questo stato son, donna, per voi.
“Pace non trovo” perché da quello che il cuore sente non si torna indietro.
Imbattibile Petrarca in quanto a dichiarazioni d’amore.
Molto bella.
I classici della letteratura: bellezza che non teme lo scorrere del tempo.
Ottima idea il riproporli, recitati con tanta maestria!