
Gesù dice a Gabrielle di mettersi davanti al Suo volto, di aprire l’anima e stenderla come un tessuto spiegato, ricordando i suoi peccati, senza dir nulla. Quest’atto di umiltà diventa comunione, rivela che tutto è motivo di unità. Anche gli scarti ci avvicinano a Lui, diventano amore di riparazione, contrizione del cuore. Tutto conduce all’amore che ci viene incontro.

Davanti al SUO sguardo siamo il libro aperto che LUI riesce a leggere dentro i nostri occhi;
Come quando il nostro sguardo diventa dolce alla vista di un neonato, di un dolcissimo e apprezzatissimo regalo, oppure quando guardiamo, con gli occhi del cuore, quel CORPO CHE PENDE, dal quale sgorga una Sorgente Nuova, di NUOVA Vita e di NUOVO AMORE!
Dove l’uomo vecchio si “dissolve” rinascendo un quell’uomo Nuovo, che torna ad essere quello delle ORIGINI:
LA SUA CREATURA…..
Bello questo “srotolarsi” davanti al Signore, come una pergamena segreta, che solo davanti a Lui può finalmente svelarsi, e sperimentare la potenza di un amore che accoglie e abbraccia anche l’ombra.
I suoi occhi ci fanno vedere chi siamo…reggiamo al suo sguardo?
O ci nascondiamo perchè ci mette a nudo!!!
aprire l’anima e stenderla come un tessuto spiegato,
SE NEL SPIEGARE IL TESSUTO CI STA QUALCHE GRINZA, NON TEMERE, GESÙ SA COME ELIMINARE OGNI TRACCIA …
Ciò che conta è la collaborazione
… Anche gli scarti ci avvicinano a Lui,