Sulla soglia

Così com’è, intera, declinata 

in forme preordinate, in tagli uguali, 

dentro rade radure, o boschi oscuri, 

trillando fra i trapassi di migranti 

stormi, curvi di sogni che trapelano

dai possibili ultimi passanti, 

come canti risorti dalla ferma

voglia, no, dalla doglia, l’urlo, l’alto

ricorso alla preghiera, sulla soglia. 

7 pensieri su “Sulla soglia

  1. S&R

    Lo squarcio della doglia segna il passaggio tra la voglia della natura, e la soglia dello Spirito: per rinascere dall’alto.
    Bellissima!

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  2. giorgio stella

    Grande Fabrizio Centofanti! questi versi sono gli stessi dei versi stessi, un [miracolo] in poesia.

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  3. Clown: opinioni

    È sulla soglia che la preghiera trova tutto il suo concreto significato, si fa carne, proprio mentre la nostra di carne, che vorrebbe rimanere aggrappata alla natura conosciuta, evapora invece in anima, in dimensioni senza più spazio, senza più tempo.
    Cosa sarà di me, di noi.

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  4. hellomiticospank

    trillando fra i trapassi di migranti
    stormi, curvi di sogni che trapelano
    dai possibili ultimi passanti,

    molto bella la poesia

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  5. Annamaria Ferramosca

    l’alto ricorso alla preghiera sulla soglia

    come sono vicina a questa ultima tensione, indefinibile eppure così vera.
    Grazie, Fabrizio, per la tua poesia che unisce oltre ogni distanza.

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