
Dobbiamo raccogliere le forze nel momento presente, la potenza di credere, sperare e amare, e offrirle al Cristo. Lui ci darà la luce necessaria, la guarigione di tutte le ferite. L’essenziale è non servire l’io, ma Dio. Fatto questo, ne consegue ogni bene.

la potenza di credere, sperare e amare
È vero, è proprio una potenza! La stessa che faceva esclamare a Gesù, quando viveva su questa terra: “la tua fede ti ha salvato!”
Luca 14, 16—24;
…e IO vi dico: “… nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggera’ la Mia Cena!…”
non voglio entrare nei particolari, (tanto ogni piccolo dettaglio,nei vangeli, si dimostra “pietra miliare”) ma dobbiamo fare scelte chiare e definitive:
“” Servire””…. o servirsi!!!!
Ma stiamo attenti:” LUI,non si presta a giochini o compromessi”…. o accogli
l’ INVITO,… o rifiuti ‘la guarigione’.
… tutto il resto… é noia…
grazie S&R […] Gesù, quando viveva su questra terra […] alle volte uno se ne scorda lo immagina solo nei cieli.