Andrea BAJANI. Promemoria

Ricordarsi prima di morire

che le palpebre resteranno

alzate. La morte non chiude

gli occhi a chi l’ha vista

arrivare. Glieli chiudono i vivi

per non farsi guardare.

Scorrere tutte le foto con le dita.

Lasciare che sfili lenta la parata

di sorrisi a falcata regolare.

Aspettare la banda musicale

salutare majorette e musicisti.

Dimenticare quanto si era tristi.

*

Farsi consegnare da una donna la parola

amore riparata. Non dimenticarla accesa

non guardarla fissa non farla fulminare.

Ogni quattro anni un controllo generale.

Se si rompe ancora contattare un cane.

*

Esternalizzare lo scontento

appaltarlo al primo stronzo.

C’è più convenienza e non si

perde tempo a guardar dentro.

Delocalizzare anche il dolore:

c’è la fila, si dice, appena fuori

di merde colpevoli e di untori.

*

Commemorare i morti di pace

istituire una giornata di lutto

mettere le bandiere a mezz’asta

chiudere i negozi tenere a mente

tutto l’elenco dei caduti che non

hanno litigato insultato freddati

alle spalle da tutto questo niente.

*

ANDREA BAJANI

PROMEMORIA

EINAUDI (2017)

 

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