Gesù desidera che il nostro cuore canti verso di Lui al levar del giorno. La natura che ci parla è la Sua voce, confida alla Bossis. E aggiunge che la vita è tutta unione. Ricordare, ricordarci: essere salvati è un memoriale.
5 pensieri su “Memoriale”
Alfonso Matrella
(IS. 12)
IL Signore è la mia salvezza, e con LUI non temo più…
“” Apro gli occhi e ti penso
Ed ho in mente te
Io cammino per le strade
Ma ho in mente te
Ed ho in mente te
Ogni mattina ed ogni sera
Ed ogni notte te
Io lavoro più forte
Ma ho in mente te
Ma ho in mente te
Ogni mattina ed ogni sera
Ed ogni notte, te
(banalmente, anche in una canzonetta possiamo trovare un ‘buon pensiero’)!
… ed anche qui, se ci piace la SUA COMPAGNIA…
{… Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi
Alberi infiniti
Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola
No, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
Suona un’armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me….}
(non sempre ”Sono solo canzonette”…)
Non ci sono scuse…
Non possiamo pensare di dimenticarci di LUI…
e nel “MEMORIALE”, in quella “PASQUA” ,proprio lì dentro,
la ‘memoria’, il ricordarci chi è LA NOSTRA SALVEZZA…
Il cuore è fluttuante, intermittente, ma il richiamo volontario e costante dei doni ricevuti permette di tenere viva la fiamma della fede, che illumina ii nostri passi nel groviglio inestricabile degli accadimenti.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Dove sei
parlaci di te
regalaci
una nota stonata
un taglio improvviso
un desiderio di fuga
un soffocamento
che paia nostalgia
Dove sei finito
fatti riconoscere
raccontaci
uno sguardo giovane
un sorriso imprevisto
un pensiero lieve
ché bellezza e gioia
non sono peccato
Dove ritrovare
sano sarcasmo
eloquio affilato
da caustica ironia
quel colpo di teatro
in un verso inaspettato
noi come mai ispirati
rapiti a commentare
Dov’è il tuo io
che pure annullato
non incontro Dio
dammi anima stesa al sole
animelle andate a male
e vorrò la stanza più nascosta
sporcati di terra
e avrò fame di cielo
Dio è troppo grande per una testolina come la nostra. Se per caso entra è devastante, ne ho le prove. La Natura parla per immagini e suoni, senza parole, quindi crediamo di possederla per ordine divino perché come la Luna Muta . Guardatevi intorno, è devastante l’effetto divino che crediamo d’interpretare simili alla natura, nelle nostre civiltà diventate tutte simili. Fabrizio, dopo l’aurora gli animali s’adunano e mentre danzano ripetono “carne! carne! carne!” e partono all’attacco per cibarsi di carne altrui. Noi siamo simili ma che ci differenzia è l’uso delle posate. Il mondo ha bisogno ogni giorno della sua dose di efferati olocausti animali per cibarsi, La vita si rigenera con la morte altrui, è la Legge del Paradiso Terrestre
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(IS. 12)
IL Signore è la mia salvezza, e con LUI non temo più…
“” Apro gli occhi e ti penso
Ed ho in mente te
Io cammino per le strade
Ma ho in mente te
Ed ho in mente te
Ogni mattina ed ogni sera
Ed ogni notte te
Io lavoro più forte
Ma ho in mente te
Ma ho in mente te
Ogni mattina ed ogni sera
Ed ogni notte, te
(banalmente, anche in una canzonetta possiamo trovare un ‘buon pensiero’)!
… ed anche qui, se ci piace la SUA COMPAGNIA…
{… Quando sei qui con me
Questa stanza non ha più pareti
Ma alberi
Alberi infiniti
Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola
No, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
Suona un’armonica
Mi sembra un organo
Che vibra per te e per me….}
(non sempre ”Sono solo canzonette”…)
Non ci sono scuse…
Non possiamo pensare di dimenticarci di LUI…
e nel “MEMORIALE”, in quella “PASQUA” ,proprio lì dentro,
la ‘memoria’, il ricordarci chi è LA NOSTRA SALVEZZA…
Il cuore è fluttuante, intermittente, ma il richiamo volontario e costante dei doni ricevuti permette di tenere viva la fiamma della fede, che illumina ii nostri passi nel groviglio inestricabile degli accadimenti.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Cielo e terra
Dove sei
parlaci di te
regalaci
una nota stonata
un taglio improvviso
un desiderio di fuga
un soffocamento
che paia nostalgia
Dove sei finito
fatti riconoscere
raccontaci
uno sguardo giovane
un sorriso imprevisto
un pensiero lieve
ché bellezza e gioia
non sono peccato
Dove ritrovare
sano sarcasmo
eloquio affilato
da caustica ironia
quel colpo di teatro
in un verso inaspettato
noi come mai ispirati
rapiti a commentare
Dov’è il tuo io
che pure annullato
non incontro Dio
dammi anima stesa al sole
animelle andate a male
e vorrò la stanza più nascosta
sporcati di terra
e avrò fame di cielo
Dio è troppo grande per una testolina come la nostra. Se per caso entra è devastante, ne ho le prove. La Natura parla per immagini e suoni, senza parole, quindi crediamo di possederla per ordine divino perché come la Luna Muta . Guardatevi intorno, è devastante l’effetto divino che crediamo d’interpretare simili alla natura, nelle nostre civiltà diventate tutte simili. Fabrizio, dopo l’aurora gli animali s’adunano e mentre danzano ripetono “carne! carne! carne!” e partono all’attacco per cibarsi di carne altrui. Noi siamo simili ma che ci differenzia è l’uso delle posate. Il mondo ha bisogno ogni giorno della sua dose di efferati olocausti animali per cibarsi, La vita si rigenera con la morte altrui, è la Legge del Paradiso Terrestre