Quando siamo privi di forze e ci sembra impossibile proseguire nel cammino, quando ogni risorsa pare esaurita definitivamente, proprio allora dobbiamo prendere le forze da Gesù, contare sul Suo sguardo, la Sua voce, il Suo amore inesauribile.
4 pensieri su “Quando”
S&R
Quanta fede ci vuole per fare questo! È proprio vero quello che scrive San Paolo nella Lettera ai Rimani: Il giusto vivrà mediante la fede.
Forza, coraggio, e offerta di sé, della propria sofferenza;
Nei buii momenti di certe giornate,nei duri momenti della sofferenza, sia fisica che spirituale rivolgiamoci a LUI,mettiamo tutto davanti a LUI;ogni cosa che Gli offriamo, anche una pena, ce la rende, trasformata in Grazia!
Dovremmo imparare ad usare questa ricetta, gli ingredienti necessari ce li ha già scritti nel cuore!!!
… potrebbe non riuscire il primo tentativo,…allora farò attenzione a “Non superare le dosi consigliate“!!!
“san Paolo «comprende con chiarezza come affrontare e vivere ogni evento, soprattutto la sofferenza, la difficoltà, la persecuzione: nel momento in cui si sperimenta la propria debolezza, si manifesta la potenza di Dio, che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza». ««Nella misura in cui cresce la nostra unione con il Signore e si fa intensa la nostra preghiera – ha proseguito Benedetto XVI – anche noi andiamo all’essenziale e comprendiamo che non è la potenza dei nostri mezzi che realizza il Regno di Dio, ma è Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza». Per questo «dobbiamo avere l’umiltà di non confidare in noi stessi, ma di lavorare nella vigna del Signore, affidandoci a Lui come fragili vasi di creta»”.
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Quanta fede ci vuole per fare questo! È proprio vero quello che scrive San Paolo nella Lettera ai Rimani: Il giusto vivrà mediante la fede.
Forza, coraggio, e offerta di sé, della propria sofferenza;
Nei buii momenti di certe giornate,nei duri momenti della sofferenza, sia fisica che spirituale rivolgiamoci a LUI,mettiamo tutto davanti a LUI;ogni cosa che Gli offriamo, anche una pena, ce la rende, trasformata in Grazia!
Dovremmo imparare ad usare questa ricetta, gli ingredienti necessari ce li ha già scritti nel cuore!!!
… potrebbe non riuscire il primo tentativo,…allora farò attenzione a “Non superare le dosi consigliate“!!!
“san Paolo «comprende con chiarezza come affrontare e vivere ogni evento, soprattutto la sofferenza, la difficoltà, la persecuzione: nel momento in cui si sperimenta la propria debolezza, si manifesta la potenza di Dio, che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza». ««Nella misura in cui cresce la nostra unione con il Signore e si fa intensa la nostra preghiera – ha proseguito Benedetto XVI – anche noi andiamo all’essenziale e comprendiamo che non è la potenza dei nostri mezzi che realizza il Regno di Dio, ma è Dio che opera meraviglie proprio attraverso la nostra debolezza». Per questo «dobbiamo avere l’umiltà di non confidare in noi stessi, ma di lavorare nella vigna del Signore, affidandoci a Lui come fragili vasi di creta»”.
Acrostico della parola – QUANDO
Q = Quando
U = un
A = amore
N = non è
D = dono totale, ed
O = ogni azione non trasmette fiducia: non è amore!