4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Charles Baudelaire. 6

  1. Luigi Maria Corsanico

    Charles Baudelaire
    I fiori del male
    1857 – 1861
    Traduzione di Marcello Comitini
    © 2016 – Tutti i diritti riservati Comitini Marcello
    Edizioni Caffè Tergeste

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Claude Debussy, Beau Soir
    Transcrizione per violoncello e pianoforte di Nicholas Canellakis
    Nicholas Canellakis, cello
    Michael Brown, piano

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    I FIORI DEL MALE
    SPLEEN E IDEALE
    LXV
    TRISTEZZE DELLA LUNA

    Questa sera la luna più languida sogna.
    Come una bella donna che su molti cuscini
    con la mano carezza distratta e leggera
    prima di addormentarsi il contorno dei suoi seni.

    Sul dorso satinato di molli valanghe,
    morente si abbandona a lunghi svenimenti
    e il suo sguardo volge alle bianche visioni
    che salgono nell’azzurro come fioriture.

    Quando su questa terra, nel suo pigro languore,
    lascia a volte una lacrima discendere furtiva,
    un poeta pietoso, nemico del sonno,

    nella mano raccoglie la pallida lacrima,
    dai riflessi iridati come scheggia d’opale,
    e nel suo cuore la chiude, lontano dal sole.

    Rispondi
    1. marcello comitini

      Ema, il sole a volte brucia. Soprattutto quando a parlarne sia il Poeta Baudelaire. Brucia perché la sua luce cancella nostalgia amore dolore, luna e il poeta stesso. Il poeta, nemico del sonno, ha bisogno della penombra o della notte dove meglio brillano le bianche fioriture.
      Grazie del tuo commento e dell’ascolto di questa magistrale lettura fatta da Luigi Maria Corsanico.

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