Dalla poltrona guardo alle pareti della mia stanza
i salici che ricadono enormemente verdi
di foglie fittamente intrecciate
che piovono verso il basso.
Ospitano nidi piccole uova grilli farfalle
un esile serpente attorcigliato a un frutto rosso.
In quella pace posa anche il mio cuore.
Il rumore di onde che si frangono ai piedi degli alberi
culla la mia stanza come una barca legata al molo
in attesa di prendere il largo.
Il mio cervello in balia del rotondo movimento
vaga tra le foglie come gli uccelli
che cantano sui rami invisibili
e gonfia al vento
la sua vela lacera e si lascia andare.
Ad un tratto tra i salici vedo il cielo notturno
e la linea delle montagne all’orizzonte
adorno di mille stelle.
Ma è questo davvero
quel che vedo dalla mia poltrona?
O vedere è sognare forme invisibili
oltre il muro della solitudine?
E sognandole sorridere del nulla,
come se fossi stato baciato dalla Verità?
“L’essenziale e’ invisibile agli occhi”, il cuore vede l’essenziale e la Verità’, tanto che riesce a vedere anche quell’esile serpente attorcigliato a un frutto rosso.
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MARCELLO COMITINI
SALICI ©2020
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Claude Monet
“Saule pleureur et bassin aux nymphéas” (particolare)
Maurice Ravel , Rapsodie espagnole N°1 -Prélude à la Nuit-
The Cleveland Orchestra / Vladimir Ashkenazy
Dalla poltrona guardo alle pareti della mia stanza
i salici che ricadono enormemente verdi
di foglie fittamente intrecciate
che piovono verso il basso.
Ospitano nidi piccole uova grilli farfalle
un esile serpente attorcigliato a un frutto rosso.
In quella pace posa anche il mio cuore.
Il rumore di onde che si frangono ai piedi degli alberi
culla la mia stanza come una barca legata al molo
in attesa di prendere il largo.
Il mio cervello in balia del rotondo movimento
vaga tra le foglie come gli uccelli
che cantano sui rami invisibili
e gonfia al vento
la sua vela lacera e si lascia andare.
Ad un tratto tra i salici vedo il cielo notturno
e la linea delle montagne all’orizzonte
adorno di mille stelle.
Ma è questo davvero
quel che vedo dalla mia poltrona?
O vedere è sognare forme invisibili
oltre il muro della solitudine?
E sognandole sorridere del nulla,
come se fossi stato baciato dalla Verità?
Non si vede bene che col cuore
Cit.
Ad un tratto tra i salici vedo il cielo notturno
e la linea delle montagne all’orizzonte
adorno di mille stelle. ?
“L’essenziale e’ invisibile agli occhi”, il cuore vede l’essenziale e la Verità’, tanto che riesce a vedere anche quell’esile serpente attorcigliato a un frutto rosso.
Grazie sempre a Fabrizio, a Luigi e a coloro che hanno avuto la pazienza di seguire questi miei versi??