L’Agenda per il 2021 della Biblioteca Apostolica Vaticana. Intervista a Claudia Montuschi

L’anno che verrà è il più atteso, forse, nella storia dell’umanità. Un Anno Mille inverso. Nel senso che non c’è da attendere la fine del mondo (ovvero di un mondo); per la semplice ragione che questa, in qualche maniera, è già arrivata. Adesso vorremmo mettercela alle spalle. Un prezioso viatico di passaggio verso una stagione più serena di umanità potrebbe essere l’Agenda per il 2021 della Biblioteca Apostolica Vaticana, con le immagini dei tesori in essa custoditi e le notizie storiche sulla Biblioteca e i suoi fondi. Le parole di Papa Francesco sulle donne annunciano il tema di quest’anno, la donna, nelle molteplici rappresentazioni di gesti, sguardi, sentimenti; e poi testi di figure femminili che hanno segnato la storia, l’arte, la letteratura, o la semplice vita quotidiana. Nomi di donne molto note o appena conosciute. E se consideriamo il pesante e doloroso tributo pagato proprie dalle donne in questo (anche) violento lockdown, si può dire che questa Agenda sarà la strenna più augurale (e non solo per le donne) per i prossimi giorni a venire; un vero e proprio “arbor felix” (la parola strenna deriva, appunto, dal dono di un ramoscello preso nel bosco sacro della dea Strenia) di buon augurio.

Abbiamo rivolto a Claudia Montuschi alcune domande, per conoscere meglio questo davvero importante, ma ancora poco conosciuto, prodotto culturale, non solo religioso. E’ studiosa di letteratura latina. Ha pubblicato vari lavori tra cui la monografia sulla poesia ovidiana, Il tempo in Ovidio. Funzioni, meccanismi, strutture (Firenze, L.S. Olschki 2005). Dal 2003 lavora in Biblioteca Vaticana, è Scriptor Latinus e direttrice del Dipartimento Manoscritti.

Quando è nato il progetto dell’Agenda?

La Biblioteca Apostolica Vaticana ha cominciato a pubblicare le agende annuali nel 2011, nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della riapertura della Biblioteca agli studiosi al termine dei lavori triennali di ristrutturazione. Nel 2010 un Convegno, La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca e come istituzione al servizio degli studiosi, e la pubblicazione del primo dei sette volumi previsti della Storia della Biblioteca Vaticana (nel 2020 è stato pubblicato il quinto); poi una mostra, Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro, presso Braccio di Carlo Magno, dall’11 novembre 2010 al 31 gennaio 2011. Da allora l’agenda è uscita regolarmente.

Quale scopo si prefigge?

L’agenda presenta ogni anno un viaggio attraverso le collezioni che la Biblioteca Vaticana custodisce: manoscritti, stampati, disegni, incisioni, monete e medaglie, che illustrano il tema proposto. Questi offrono un’idea della diversità di epoca, civiltà, religione, lingua, scrittura, tipologia libraria, e della bellezza che caratterizzano il patrimonio che la Vaticana conserva e mette a disposizione degli studi, in diversi modi. Nel 2011 le immagini dell’agenda tratte dalle collezioni della Biblioteca illustravano le feste dell’anno liturgico. Negli anni successivi sono stati scelti temi legati alla storia della Biblioteca; oppure ad alcune tipologie di testi o specifiche collezioni, per esempio nel 2014 gli incunaboli nel 2014; nel 2016 le collezioni orientali; gli alfabeti e le scritture l’anno scorso; infine a ricorrenze importanti, nel 2015 Dante; nel 2017 il “Creato”, per meditare sulla Laudato si’ di Papa Francesco. Quest’anno il tema è La donna e il libro.  L’agenda offre una galleria di immagini ma anche una selezione di opere che è frutto di una ricerca, di un percorso elaborato da chi cura il progetto. Essa costituisce un segno di partecipazione della Vaticana alla vita culturale e alla vita della Chiesa, ed è un’opera corale, alla quale si lavora insieme, ciascuno secondo la propria competenza.

Qual è il lettore ideale cui essa si rivolge?

Si rivolge a tutti. Può essere apprezzata da tutti per le immagini che presenta; chi studia manoscritti, materiali grafici, volumi a stampa, monete e medaglie, vi troverà le didascalie dettagliate delle opere da cui le immagini sono tratte; le citazioni riportate all’inizio di ogni settimana offrono uno spunto di riflessione, anche in relazione alle immagini proposte. Le agende possono essere usate durante l’anno in cui sono stampate, ma anche godute e sfogliate di nuovo negli anni successivi.


La riflessione di Papa Francesco sulle donne annuncia il tema di quest’anno. C’è una ragione particolare?


Trattandosi di un’opera corale anche il tema si sceglie insieme. Al tema delle donne molti Papi, e in particolare a Papa Francesco, hanno dedicato attenzione, valorizzando in particolare la sensibilità e il genio femminile, il significato della presenza della donna nei vari ambiti del mondo del lavoro. Abbiamo declinato questo tema specificamente nel legame tra la donna e il libro, di cui la Vaticana custodisce numerose testimonianze: autrici di testi o di legature, copiste, lettrici, bibliofile, committenti, destinatarie, ma anche personaggi letterari o personificazioni.

C’è qualche figura di donna che viene presa in considerazione con particolare riguardo?

Tra le tante figure femminili che hanno segnato la storia e la letteratura, abbiamo scelto come filo conduttore alcune figure femminili della storia di salvezza, a cui le citazioni bibliche riportate all’inizio di ogni settimana si riferiscono. Da Eva e dalle donne dell’Antico Testamento fino alla donna per eccellenza, Maria. Raffigurazioni, immagini di testi, firme e opere di autrici dialogano, sulla base di evidenti richiami o sottili somiglianze, con le donne bibliche.Si trovano quindi raffigurazioni “alla lettera”, come quelle di Rut e Noemi nella splendida miniatura della Bibbia Urbinate, ma anche più liberamente associate. È il caso dell’autografo di Edith Stein in corrispondenza della citazione di Ester; delle coppie di innamorati delle Heroides ovidiane o della letteratura araba accanto ai versetti del Cantico dei Cantici; di un personaggio dell’Andria di Terenzio accanto all’adultera del Vangelo; della grande mano sul frontespizio del volume settecentesco L’abecedario demonstrativo para hablar por la mano, stampato da una tipografa, accanto alle miniature di un codice siriaco in cui attraverso il contatto con la mano di Gesù passa la salvezza e la guarigione (la figlia di Giairo e l’emorroissa); di santa Teresa di Calcutta, opera di un’autrice contemporanea, volto attuale della Carità del testo paolino. Tra le altre: Matilde di Canossa, Christine de Pizan e La Cité des Dames, Cristina di Svezia, la cui biblioteca è conservata nei fondi Reginensi della Vaticana. Ciascuno potrà cogliere la bellezza delle opere e le varie suggestioni degli accostamenti. Anche la legatura che abbiamo riprodotto ha un legame con il mondo femminile: si tratta di un foglio di pergamena di riuso, sul quale si legge una parte del Salmo 71, che costituisce l’attuale coperta di un volume a stampa (1506) dell’opera di Boccaccio De mulieribus claris tradotta in italiano.

Vuole segnalarci qualche altra figura, ovvero un percorso o una pagina che vuole suggerire ai lettori del nostro Lit-Blog?

Oltre alle pagine che ho già ricordato, vorrei segnalare quelle in cui, da una parte, è riprodotta una xilografia da G. Doré raffigurante la vedova del Vangelo che dona tutto ciò che ha e, dall’altra, quelli che a quel tempo dovevano essere i veri spiccioli offerti dalla vedova, Prutah del 29 e 30 d.C., custoditi nel Gabinetto Numismatico della Vaticana. In questo caso l’accostamento tra passato e presente ci conduce all’interno dell’episodio narrato nel Vangelo, trasmettendoci l’emozione di vedere concretamente la monetina, testimonianza di quella femminile generosità. Infine, non poteva mancare Beatrice, che apre e chiude l’agenda, in particolare nell’anno delle celebrazioni dantesche. L’agenda è dedicata alla donna nella realtà che più le appartiene, quella del dialogo, della relazione e della comunicazione, di cui il libro è la massima espressione.

Come è possibile procurarsi l’Agenda?

L’agenda è disponibile presso l’Economato della Biblioteca Vaticana e nelle librerie nei pressi del Vaticano; si può anche ordinare on line nel sito della Biblioteca Vaticana: https://www.vaticanlibrary.va/it/pubblicazioni/ e-mail: [email protected].

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *