Lirico Terapia. Patrizia Cavalli, Ah smetti sedia di esser così sedia!

Ah smetti sedia di esser così sedia!

E voi, libri, non siate così libri! 

Come le metti stanno, le giacche abbandonate. 

Troppa materia, troppa identità.

Tutti padroni della propria forma.

Sono. Sono quel che sono. Solitari.

E io li vedo a uno a uno separati 

e ferma anch’io faccio da piazzetta

a questi oggetti fermi, soli, raggelati. 

Ci vuole molta ariosa tenerezza,

una fretta pietosa che muova e che confonda 

queste forme padrone sempre uguali, perché 

non è vero che si torna, non si ritorna

al ventre, si parte solamente,

si diventa singolari.

Non può non provocarci questa poesia di Patrizia Cavalli, sempre incisiva e originale. Le cose che sono troppo se stesse rischiano di isolarsi e ignorare che la vita è relazione.

“Troppa materia, troppa identità. / Tutti padroni della propria forma”: come non leggere, tra le righe, la denuncia del falso sé, sempre in agguato? È più facile decidere una volta per tutte chi si vuole essere, piuttosto che lasciarsi visitare dalla vita, sempre imprevedibile.

“Sono. Sono quel che sono. Solitari”: è qui il centro del messaggio. Non basta essere, bisogna inter-essere, condividere, partecipare. L’Essere in sé è solo Dio.

“Ci vuole molta ariosa tenerezza, una fretta pietosa che muova e che confonda”: la vita vera sconvolge sempre i programmi confezionati a tavolino; la sfumatura decisiva sta in quella “tenerezza” che ricorda come solo l’amore ha il potere di cambiare la realtà. E l’amore manda all’aria, confonde, per ricostruire in un’altra prospettiva. 

Il finale conferma che vivere non è ripiegarsi su di sé, tornare al ventre materno, ma è partire, riconoscere la necessità di un esodo che, se scelto liberamente, ci rende “singolari”, unici.

4 pensieri su “Lirico Terapia. Patrizia Cavalli, Ah smetti sedia di esser così sedia!

  1. S&R

    Il commento, che scava nelle pieghe delle parole e porta alla luce significati nascosti, mi è stato necessario per leggere questi versi, belli ma non di immediata comprensione, almeno per me.

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