3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Lawrence Ferlinghetti. 2

  1. marcello comitini

    Una poesia che fotografa il mondo odierno (o da sempre?) e la voce di Luigi che la fa rimbalzare di strada in strada sino alle nostre coscienze. Grazie Fabrizio, per la condivisione.

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  2. ema

    “ se non vi dà fastidio ”
    Facciamo in modo che qualcosa ci dia fastidio e trasformiamo davvero il mondo in un bel posto.

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  3. Luigi Maria Corsanico

    A Coney Island
    Of The Mind
    Lawrence Ferlinghetti
    (1955-1958)
    traduzione di
    DAMIANO ABENI E MOIRA EGAN

    Poesie da FOTOGRAFIE DEL MONDO ANDATO
    (1955)

    11. Il mondo è un gran bel posto
    The world is a beautiful place

    Il mondo è un gran bel posto
    per nascerci
    se non vi dà fastidio che la felicità
    non sia sempre
    poi tutto ’sto spasso
    se non vi dà fastidio un pizzico di inferno
    di tanto in tanto
    proprio quando tutto fila liscio
    perché perfino in paradiso
    non stanno sempre lì
    a cantare
    Il mondo è un gran bel posto
    per nascerci
    se non vi dà fastidio che la gente muoia
    di continuo
    o magari stia solo morendo di fame
    ogni tanto
    il che non è poi così grave
    se non si tratta di voi
    Oh il mondo è un gran bel posto
    per nascerci
    se non vi dà fastidio più di tanto
    qualche mente morta
    tra gli alti papaveri
    o un paio di bombe
    di tanto in tanto
    sulle vostre facce rivolte all’insù
    o altre consimili sconvenienze
    di cui la nostra società Marchio Aziendale
    è preda
    con i suoi uomini distinti
    e i suoi uomini estinti
    e i suoi preti
    e gli altri vigilantes
    e le sue svariate segregazioni
    e le investigazioni parlamentari
    e le altre stitichezze
    di cui la nostra carne cogliona
    è erede
    Sì il mondo è il miglior posto di tutti
    per un sacco di cose tipo
    prendere parte alla scena divertente
    e prendere parte alla scena d’amore
    e prendere parte alla scena lacrimosa
    e cantare canzoni sommesse e avere ispirazioni
    e passeggiare
    guardando tutto
    e sentendo il profumo dei fiori
    e toccando il culo alle statue
    e perfino per pensare
    e baciare le persone e
    per fare bambini e portare i calzoni
    e salutare sventolando il cappello e
    per ballare
    e andare a nuotare nei fiumi
    o a fare picnic
    in piena estate
    e in generale proprio per
    «spassarsela»

    ma poi proprio sul più bello
    arriva sorridente
    il becchino

    Thelonious Monk Quartet – Misterioso
    Thelonious Monk (piano)
    Johnny Griffin (saxophone, tenor saxophone)
    Roy Haynes (drums)
    Ahmed Abdul-Malik (bass)

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