Andrea Falconieri (1586-1656)
La suave melodia y su corrente
Ensemble La Musa Armonica
Gustav Klimt
Die Musik, 1895
Neue Pinakothek – Monaco di Baviera
~~~~~
La musica zampilla limpida
dalla pietra sacra dell’essere
scende s’innalza con sussurri e fremiti
lungo i fianchi grevi della memoria.
Svela
senza passare per gli occhi
l’esatta geografia delle parole
le libera nell’ascolto
ne fa pura essenza
le inietta nell’azzurro vena dopo vena.
Come etere profondo
si spande lungo il corpo
lo dissolve nei margini fugaci
tra tempo e eternità.
Offre in dono alla mente
i turbamenti dell’anima,
i colori che sgorgano
tra buio e ricadute
di un canto ripetuto a bocca chiusa.
Svela
dove si accumulano
le ombre della mortalità
come fa il vento senza
che la carne si sfaldi
tra le dita del tempo.
Vaga nello spazio
si lacera a richiami non umani
di paure e di incubi
si riforma in luminosa essenza.
Si fa lieve
come nuvola nell’aria.
Svanisce.
Torna a illuminarci, lei consolatrice.
Lei pensoso incanto.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
MARCELLO COMITINI
LA MUSICA ©3 agosto 2020
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Andrea Falconieri (1586-1656)
La suave melodia y su corrente
Ensemble La Musa Armonica
Gustav Klimt
Die Musik, 1895
Neue Pinakothek – Monaco di Baviera
~~~~~
La musica zampilla limpida
dalla pietra sacra dell’essere
scende s’innalza con sussurri e fremiti
lungo i fianchi grevi della memoria.
Svela
senza passare per gli occhi
l’esatta geografia delle parole
le libera nell’ascolto
ne fa pura essenza
le inietta nell’azzurro vena dopo vena.
Come etere profondo
si spande lungo il corpo
lo dissolve nei margini fugaci
tra tempo e eternità.
Offre in dono alla mente
i turbamenti dell’anima,
i colori che sgorgano
tra buio e ricadute
di un canto ripetuto a bocca chiusa.
Svela
dove si accumulano
le ombre della mortalità
come fa il vento senza
che la carne si sfaldi
tra le dita del tempo.
Vaga nello spazio
si lacera a richiami non umani
di paure e di incubi
si riforma in luminosa essenza.
Si fa lieve
come nuvola nell’aria.
Svanisce.
Torna a illuminarci, lei consolatrice.
Lei pensoso incanto.
“Svela”
La musica e’ il posto dove il cuore non invecchia.
Grazie infinite a Fabrizio e a Luigi che mi ricordano con affetto.???