FRANCOBATTIATO
– 1 – Mi mossi alla pietà
Soprattutto mi concentrai
Sulle linee delle finestre
Che all’alba organizzavano
Il can-can dei cani
Vigili ai vetri che le custodissero –
Fui quel che nessun gergo promuove
La lunga luce al sole come fiamma,
era l’alba il cane è alla finestra
che guarda la linea organizzata
– 2 – Sul piano dentro il petto verticale di riflesso
Le pietre portavano in mezzo
Al fiore loro il grembo del gong –
Suonava la campana cristiana
Il gong scomparse nel din don dan
– 3 – Coi colli rotti degl’impiccati
Le briciole di piccione
Volavano tra le nuvole
E le stagioni che loro sanno moltiplicare –
Un raggio lungo di qualsiasi sfera
Non è il viaggio breve del circuito
– 4 – Chiudere le porte prima di pisciare
Non augurare il male al male
I tappi negli oceani
Le rughe delle mani
Nude nei rami specchi cuciti a vetri cieli
– 5 – Pòrta cartone pòrta pazienza dei segni riconosciuti balneari
Come nelle fiabe i mosaici arrivano ai pòrti estesi
Nel cuneo rotto dal rientro del ritorno –
Dietro il regime la patria è una bandiera
– 6 – Tra vena
E statue equestri di cavalli di cera
Gli orfani dei rami
Seminano benzina
Nei mattatoi civici
– 7 – I membri dell’oratorio registrano i chiodi del martirio
Accendendo lampioni al far della sera dei fiori –
Si accende la candela propria della scala di sopra
Un cigno nel camino un ragliare di mansuete sete –
La cifra che raccoglie l’uno è stata prima lo zero visionario
– 8 – Franco non ha fatto nessun ultimo viaggio
Le allodole ne approvano la stesura del sasso –
Vigili i chiostri di nessun funerale di stato
Che poppa alla conchiglia lo zenit della croce
– 9 – Amava quell’inutilità perfetta della linea retta
Come una lepre cancella il letame se lo cancellasse tale –
La sua colazione diceva era il pranzo e la cena
E lo impresse in quello che dovrebbe essere tale fare uova
– 10 – Delta di malta con renne a vapori orfani d’infanzia –
La durata minima di un passo
È tutta la vita che non cammina se si blocca quel che bloccando blocca –
Mi nutre il sangue ci nutriscono le vene aprono i fiori
Le piovute catene dei tuoi canti che ora passi i tuorli trasformati in cuore
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[Da noi Tutti Maestro]


Grazie Battiato, grazie Giorgio Stella