La via Crucis
La bronchite stanotte mi trasforma
in una quercia carica di neve.
Crocifissa alla terra con radici
di debolezza e brividi,
sento i rami che grevi si curvano
sotto il peso di mille cristalli.
Conobbi un giorno un ragazzetto, molto
piú malato di me.
Respirava a fatica, ed un veliero
insabbiato pareva nel suo letto,
ma il suo pensiero in alto era il rigogolo
sulla cima dell’olmo fulminato.
Questa notte lo penso, io che so bene
che presto guarirò.
E simile mi sento a quel fedele
che vidi a Bruges nel suo manto di lontra.
Guardava una via Crucis e si sforzava
di immaginare il fiele e ogni tormento.
E forse oscuramente anche sentiva
che non soltanto il Cristo delle icone
il passo sterminato delle tenebre
lo varca in nostro nome.
Il mistero della sofferenza passa per questi versi, con una speranza misteriosa di liberazione. Ogni lettore può intravedervi un significato corrispondente alla sua attesa, alla sua anima.


Abbiamo “radici di debolezza e brividi” ma spirito di fuoco e di fortezza.
Una notte di dolore apre il varco alla coscienza di non essere sola, al legame misterioso ma reale che unisce al Cristo sofferente, e a coloro che hanno camminato sulle sue orme.
APPLAUSI!!!!!!!!!
Crocifissa alla terra con radici
di debolezza …
QUESTO VERSO, NON HA BISOGNO DI COMMENTI … SI COMMENTA DA SE …