Ci sono spesso scrupoli per l’immaginazione: le confessioni abbondano di sensi di colpa per ciò che ci passa per la testa. I Padri del deserto consigliavano di vedere questo come il vento che soffia e se ne va. Bisogna fare come se non fosse mai passato.


Mi capita di osservare le piante, gli alberi, il loro docile sopportare pioggia e vento senza contrastarli e lasciando che scuotano le cime restando ben piantati nelle loro radici, per tornare a svettare nel cielo azzurro appena passata la tempesta. Possono essere un bell’esempio per noi, insegnarci cosa fare quando la bufera dei pensieri investe la nostra mente.