
(creazione di Daniela Smiroldo)
L’uomo che conosco guarda il mare
Da una piazza spezzata, pensilina, ferro,
Lo intravede tra i platani del primo tratto
Del viale, il mare è dentro il porto, chiuso,
Da un remoto settembre azzarda conoscenza
Dell’anima del luogo, da un vento costante
Da oltre il Faro di Raineri, vento ora spento
Come le voci, nella prossimità di una lontananza.
