Grazie sempre con tutto il cuore a Fabrizio, per la sua affettuosa attenzione e a Luigi per la straordinaria capacità d’interpretare l’animo mio ma soprattutto di ogni autore.
Una carezza appena della mano sui miei occhi
dalle sue labbra alle mie labbra un soffio lieve
e la vita prende corpo dalle vuote cavità del cuore.
Giaccio nell’alito di Dio e nel suo sguardo.
Non ho nessuno da stringere al mio petto
nessuno da riassorbire alla mia costola.
I miei capelli hanno il colore dell’erba inaridita.
Si sciolgono i miei piedi, tornano nel fango.
Dal polso spezzato la mia mano pende
come un frutto rinsecchito.
Giaccio incompiuto nell’alito di Dio che
ha distolto lo sguardo dal suo terribile errore.
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Grazie sempre con tutto il cuore a Fabrizio, per la sua affettuosa attenzione e a Luigi per la straordinaria capacità d’interpretare l’animo mio ma soprattutto di ogni autore.
Marcello Comitini – Incompiuto
Quarto Giorno
© Copyright 2018 Marcello Comitini
Edizioni Caffè Tergeste
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Paul Hindemith – Trauermusik, for Viola and Strings (1936)
Yuri Bashmet, viola
Solisti di Mosca
Mimmo Jodice, Fotografo
Peplophoros, Cuma, 1991
stampa al carbone su carta cotone
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“Incompiuto” di Marcello Comitini ©
Una carezza appena della mano sui miei occhi
dalle sue labbra alle mie labbra un soffio lieve
e la vita prende corpo dalle vuote cavità del cuore.
Giaccio nell’alito di Dio e nel suo sguardo.
Non ho nessuno da stringere al mio petto
nessuno da riassorbire alla mia costola.
I miei capelli hanno il colore dell’erba inaridita.
Si sciolgono i miei piedi, tornano nel fango.
Dal polso spezzato la mia mano pende
come un frutto rinsecchito.
Giaccio incompiuto nell’alito di Dio che
ha distolto lo sguardo dal suo terribile errore.
L’errore e l’incompiuto sono nel cuore dell’uomo.
Dio non sbaglia.