
Pasquale Vitagliano, su La poesia e lo spirito, sta lavorando alla mappatura dei poeti che hanno diritto a essere conosciuti e presentati, pur non appartenendo a circoli elitari. Pensiamo che la poesia abbia bisogno di conoscenza, interazione, promozione: coltivare, non sopprimere, facilitare, non cancellare, dialogare, non escludere. Il tutto non per finire con un’antologia, ma per cominciare da lì. Che ognuno faccia la sua parte.
[Ho messo un commento a questo articolo]

Grazie. Infatti, a volerla definire, la nostra è una Mappa “sentimentale”.
Una bellissima iniziativa!
Grazie.
Ogni antologia è un’operazione di per sé parziale, e soggettiva, e come tale va accolta, con serenità e gratitudine per l’impegno comunque assunto dall’autore. Dico parziale, rispetto a alla galassia spesso imperscrutabile di chi scrive e pubblica libri e sillogi di poesia quasi mai adeguatamente e interamente rese accessibili da riviste e spazi webbici; dico anche soggettiva, inevitabilmente, pur con impiego di categorie e classificazioni rimesse al giudizio, alla sensibilità, alle competenze seppure di più autori.
LPELS, anche attraverso la meritoria rubrica di Pasquale Vitagliano, sta dando voce a molti autori che non di rado sono fuori dal raggio di luce di riviste e terze pagine di quotidiani.
La domanda naturale che ci si pone è questa: può esserci uno spazio comune di visibilità per tutti gli autori di poesia, da tutti conosciuto e per tutti accessibile? Ad esempio, un grande sito dove viene data notizia di tutti i libri di poesia pubblicati nel corso dell’anno (con l’immagine di copertina, una nota biobibliografica e 5-7 poesie tratte dal libro)? Oppure sarebbe preferibile un’accoglienza selettiva, a mero titolo di esempio, per i soli autori che dichiarano di aver letto una percentuale importante di opere classiche indicate su un elenco?
Vi ringrazio: Lpels è uno spazio aperto dove, senza perdere in qualità, si guadagna in vastità di orizzonte.
mi pare che finora siano apparsi ottimi elementi di queste mappe, che così diventano meno immaginarie. Complimenti a Pasquale per il lavoro
Grazie, grande Sparz, tu sì che te ne intendi…