Continua a leggere. 15

Dici bene, guardare dall’alto. Ci siamo assuefatti a strisciare rasoterra, a osservare a tutti i costi dal punto più basso, per farci capire e per capire, ma capire cosa, se basta l’azione del primo esaltato per ridurci al disorientamento e alla paura? Che voglia di urlare: l’avevamo detto; che tentazione di sbirciare quelli che ridevano alle spalle, o in faccia, addirittura, perché avvertivamo che c’è una voce più profonda – più alta – da ascoltare. Dalla porta della sala del coro, dove ora confesso, il vento mi parla insieme ai passeri, ai merli, alle cornacchie. Mi ricorda la voce di silenzio sottile che sorprese Elia, sul monte del Signore. Troppi terremoti, troppe fiamme, troppe tempeste turbano la nostra intimità, ci impediscono di sintonizzarci con la voce, l’unica voce che suggerisce a te, lettrice, a te, lettore, la cosa che conta, il ricordo della propria inconsistenza, l’insufficienza congenita che vanifica ogni velleità, la ridicola pretesa di proclamarsi arbitri del bene e del male. Guardo i rami dell’albero che appare dallo spiraglio della porta: non so che pianta sia. Mi piacerebbe riconoscerle tutte, come Italo Calvino, che aveva ereditato dai parenti una sapienza botanica infinita. Il problema sta qui: non riconoscere la pianta, confondere la quercia con l’olivo, il faggio col leccio, lasciarsi ingannare dalle forme, vedere all’orizzonte il male e pensare di vincerlo con le armi spuntate di chi striscia rasoterra. La suora che è entrata mi ricorda la mia antica confusione, la paura che mi faceva attaccare alle cose della terra come all’ultima spiaggia, il cadere nella trappola di un nemico in agguato, giorno e notte. Dobbiamo guardare in faccia questa estrema, radicale ignoranza. Dici bene: guardare dall’alto, da un aereo non troppo distante dalla terra, decifrare i dettagli di una storia che rivela il suo lato più in ombra, quello che nessuno si aspettava, tranne noi.

2 pensieri su “Continua a leggere. 15

  1. S&R

    Dobbiamo guardare in faccia questa estrema, radicale ignoranza

    La verità rende liberi ma richiede molto coraggio e, ancor prima, un radicale atto di umiltà.

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  2. Ema

    “Dobbiamo guardare in faccia questa estrema, radicale ignoranza. “

    Questa affermazione e’ davvero la chiave di lettura per tutto.
    Senza questa consapevolezza non si approda ad alcuna scienza, ad alcuna Fede.

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