Possiamo imparare qualcosa d’importante dagli uccelli che cinguettano sempre: sia così il nostro dialogo col Cristo, che ama il rumore dell’anima rivolta a Lui.
Ogni mattina gli uccelli cantano la gioia di essere vivi.
I loro piccoli petti sono colmi dell’alito vitale,
le loro ugole si gonfiano e cantano del continuo
con vari accenti e combinazioni di note.
Lodatelo, lodatelo, annunciano da capo.
Signore, anch’io ti voglio lodare ogni mattina.
Che la mia gioia possa essere grande,
Il mio canto grato e il mio cuore umile
come quello degli uccelli del cielo.
…Invidio quasi chi riesce, come gli uccelli canterini, a comporre spontaneamente e armoniosamente i loro canti. Penso che la musica sia il linguaggio del cielo e un canto di lode ha il potere di elevare i cuori a Dio”
(Carrol Johnson Shewmake) dal libro “La preghiera nel Santuario” Ed.A.D.V.
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https://youtu.be/Gz1TfT9wf5w
Nel silenzio possiamo parlarGLI,…
e nel silenzio possiamo ascoltare ciò che LUI dice a noi…
IL SALMO DEGLI UCCELLI
Ogni mattina gli uccelli cantano la gioia di essere vivi.
I loro piccoli petti sono colmi dell’alito vitale,
le loro ugole si gonfiano e cantano del continuo
con vari accenti e combinazioni di note.
Lodatelo, lodatelo, annunciano da capo.
Signore, anch’io ti voglio lodare ogni mattina.
Che la mia gioia possa essere grande,
Il mio canto grato e il mio cuore umile
come quello degli uccelli del cielo.
…Invidio quasi chi riesce, come gli uccelli canterini, a comporre spontaneamente e armoniosamente i loro canti. Penso che la musica sia il linguaggio del cielo e un canto di lode ha il potere di elevare i cuori a Dio”
(Carrol Johnson Shewmake) dal libro “La preghiera nel Santuario” Ed.A.D.V.