La voce degli ultimi. Il doulos, lo schiavo, sintetizza tutti i popoli crocefissi

 

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina… svuotò se stesso, assumendo (incarnando) la natura di schiavo…”. 

È lo schiavo il vero passaggio dalla descrizione della realtà che fa l’Antico testamento – che vedeva nel popolo ebraico il popolo eletto, scelto da Dio, che era stato sottoposto a molte prove, a molte sofferenze e molti dolori – a quella che ne fa il Nuovo. Gesù, in qualche modo, non si identifica più con il popolo eletto, ma con il popolo sofferente, con il popolo messo alla prova, con tutti coloro che subiscono ingiustizie, con tutti i popoli crocifissi della storia, nel silenzio e nell’abbandono. Tutti costoro possono essere riuniti in una sola parola: schiavo. Perché schiavo è colui che non è più nelle mani di Dio, che è strappato da quelle mani, per essere messo solo nelle mani degli esseri umani che possono fare di lui ciò che vogliono: lasciarlo in vita o metterlo a morte, dargli il lavoro o il riposo, sottometterlo allo sfruttamento di ogni tipo o concedergli magnanimamente la libertà… 

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