di Kika Bohr

Molti aspetti della vita di Francesco d’Assisi ci affascinano ancora dopo otto secoli. Uno di questi è il suo incontro a Damietta, in Egitto, con il sultano Malik-al-Kamil nel 1219 proprio mentre infuriava la quinta crociata. Il fatto è confermato dalle cronache arabe del tempo.
Quali congiunture di costellazioni ci saranno mai state ad assistere a un tale evento eccezionale?
In un periodo di incertezze e di minacce di guerra come il nostro, il coraggio di un uomo di pace ci sembra di buon auspicio.
Ho chiesto aiuto ad un astrofisico e a un’astrologa e alla fine anche con l’aiuto di un programma di astronomia che permette di determinare le posizioni delle stelle secondo il luogo e il tempo, ho provato a ricostruire, il più precisamente possibile, la mappa celeste di Damietta nel settembre di quell’anno lontano. Una lastra di rame, già copertura di un antico tetto, è la base su cui possiamo riconoscere il disegno delle stelle e forse pensare alla celebre frase di Kant “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. I due angoli del trapezio di rame che si tende a forma di ponte per mostrarci le “sorelle stelle” sono trattenuti insieme da una corda con tre nodi, riferimento alla cintura monacale francescana.
(Lastra di rame e corda; cm 145×70, h58)


Originale e suggestiva questa ricostruzione! Una giuntura astrale da cui bisognerebbe trarre ispirazione, come dal santo che sotto quel cielo ha concepito qualcosa così fuori dagli schemi ristretti e sanguinari che si ripetono, purtroppo, attraverso i secoli.