Giorgio Stella. Da “Sterpia”


Dove pisciano i cani

È là, dove pisciano i cani

tra i santi e i morti

che io, davvero, non posso

più morire

ma solo essere me stesso –

Qualche volta ci passa Pasolini;

scende dalla sua Cadillac bianca

che sembra il baraccone

d’un circo, così ridotta a

sanguinare quel sangue antico

che l’anima estinta tace –

Quando gli si chiede

com’è che è andata lui

risponde che

“è stato come gridare tutto

quanto in una sola volta” –

Se lo si interroga meglio

si prende a massaggiare le

guance scavate,

come alludesse che era una

carezza lo scialle che lo coperse.

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