5 pensieri su “Domenico Pelini legge Joseph Brodsky. 1

  1. S&R

    Le letture di Luigi Maria Corsanico sono sempre come Marcello Comitini le descrive, ma trovo la lettura di Domenico Pelini altrettanto intensa, vellutata, con un accento peculiare che evoca il mistero, e che lo caratterizza così come l’accento umanissimo caratterizza Corsanico. Ognuno ha il suo carisma.

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  2. Ema

    Grata anch’io “per un osso di pollo” e per Domenico Pelini.
    Le persone talentuose sono un dono, riempiono i vuoti ed il cuore.
    Grazie

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  3. Roby

    Grazie per questa nuova proposta!
    Una voce calda, profonda, carica di emozione che ci porta non solo ad apprezzare le buone letture, ma quasi a sentirsene parte.

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  4. Marcello Comitini

    Concordo sul fatto che ognuno ha il suo carisma. Si tratta di capire se questo carisma si riflette sull’autore rispettandone l’indole, il pensiero e la poetica, o rispecchia esclusivamente la personalità di colui che lo legge. Ma se ci accontentiamo va bene tutto.
    Ma imparammo a batterci,
    e imparammo a scaldarci
    al sole nascosto,
    e a raggiunger la terra
    senza piloti e portolani,
    e soprattutto a non ripeterci;
    ci piace la costanza,
    ci piacciono pieghe di grasso
    sul collo di nostra madre,
    e anche la nostra casa,
    stretta per gli abitatori del tempio.
    DA UNA POESIA DI BRODSKU in POESIA RUSSA CONTEMPORANEA (da Evtušenko a Brodskij), introduzione, traduzione e note a cura di GIOVANNI BUTTAFAVA, MILANO, DALL’OGLIO, EDITORE [1967]

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