Le letture di Luigi Maria Corsanico sono sempre come Marcello Comitini le descrive, ma trovo la lettura di Domenico Pelini altrettanto intensa, vellutata, con un accento peculiare che evoca il mistero, e che lo caratterizza così come l’accento umanissimo caratterizza Corsanico. Ognuno ha il suo carisma.
Grazie per questa nuova proposta!
Una voce calda, profonda, carica di emozione che ci porta non solo ad apprezzare le buone letture, ma quasi a sentirsene parte.
Concordo sul fatto che ognuno ha il suo carisma. Si tratta di capire se questo carisma si riflette sull’autore rispettandone l’indole, il pensiero e la poetica, o rispecchia esclusivamente la personalità di colui che lo legge. Ma se ci accontentiamo va bene tutto.
Ma imparammo a batterci,
e imparammo a scaldarci
al sole nascosto,
e a raggiunger la terra
senza piloti e portolani,
e soprattutto a non ripeterci;
ci piace la costanza,
ci piacciono pieghe di grasso
sul collo di nostra madre,
e anche la nostra casa,
stretta per gli abitatori del tempio.
DA UNA POESIA DI BRODSKU in POESIA RUSSA CONTEMPORANEA (da Evtušenko a Brodskij), introduzione, traduzione e note a cura di GIOVANNI BUTTAFAVA, MILANO, DALL’OGLIO, EDITORE [1967]
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Con tutto il rispetto per lo sforzo compiuto da questo lettore, rimpiango le appassionate e umanissime letture di Luigi Maria Corsanico
Le letture di Luigi Maria Corsanico sono sempre come Marcello Comitini le descrive, ma trovo la lettura di Domenico Pelini altrettanto intensa, vellutata, con un accento peculiare che evoca il mistero, e che lo caratterizza così come l’accento umanissimo caratterizza Corsanico. Ognuno ha il suo carisma.
Grata anch’io “per un osso di pollo” e per Domenico Pelini.
Le persone talentuose sono un dono, riempiono i vuoti ed il cuore.
Grazie
Grazie per questa nuova proposta!
Una voce calda, profonda, carica di emozione che ci porta non solo ad apprezzare le buone letture, ma quasi a sentirsene parte.
Concordo sul fatto che ognuno ha il suo carisma. Si tratta di capire se questo carisma si riflette sull’autore rispettandone l’indole, il pensiero e la poetica, o rispecchia esclusivamente la personalità di colui che lo legge. Ma se ci accontentiamo va bene tutto.
Ma imparammo a batterci,
e imparammo a scaldarci
al sole nascosto,
e a raggiunger la terra
senza piloti e portolani,
e soprattutto a non ripeterci;
ci piace la costanza,
ci piacciono pieghe di grasso
sul collo di nostra madre,
e anche la nostra casa,
stretta per gli abitatori del tempio.
DA UNA POESIA DI BRODSKU in POESIA RUSSA CONTEMPORANEA (da Evtušenko a Brodskij), introduzione, traduzione e note a cura di GIOVANNI BUTTAFAVA, MILANO, DALL’OGLIO, EDITORE [1967]