Bruno Mesa, o, potremmo dire: Tenerife nell’anima.
Bruno Mesa (nato negli anni ‘70) è uno scrittore spagnolo, nato e cresciuto alle Canarie (Tenerife), anche se, nello spirito che gli è proprio, in missive e comunicazioni letterarie spesso saluta chiarendo che proviene “dall’Africa”, aggiungendo luce alle sue frasi che in effetti fanno incontrare affettività esuberante con – e/o sé dicente seria – seria misura.
Sarcasmo, ironia e talvolta nonsense permeano da anni la sua poesia, i suoi aforismi, i suoi racconti.
Come punti fermi di riferimento chiari e forti ha senza dubbio, tra gli altri, Borges e Pessoa.
Affine alla lussureggiante e splendida ricchezza naturale della sua isola, lui raccoglie un lessico vario, colto, alto e ironico, ora spigoloso ora ferocemente morbido.
Di prossima pubblicazione, con la casa editrice Pre-Textos, è la sua nuova silloge poetica Las raíces del vuelo (“Le radici del volo”).
Non dimentichiamo poi El libro de Fabio Montes, Ulat y otras ficciones…
Ed è stato però grazie alla sua ‘temprana’ silloge Nadie (Nessuno), libro grazie al quale ho conosciuto (in carne ed ossa) questo scrittore, schivo e allegro nello stesso modo, modesto e generoso (e che ha al suo attivo vari premi), e la cui scrittura ci accompagna passeggiando tra palme e piantagioni di zafferano, passando tra una nera vulcanica terra e una spiaggia piena di luce.
Vi accompagno verso di lui traducendo alcuni aforismi raccolti nel suo libro Planes de fuga (Ediciones Pampalino, Islas Canarias, Spagna 2021)
“Solamente così le parole ci liberano, perché arrivano spettinate e vive” (in “Literatura fantasma”, 2022)
“La poesia era il suo cordone ombelicale con la realtà” (Planes de fuga, p.48)
“A volte sono stato reale, ma è successo in una pagina”.
“Persino essere minuscolo è un lavoro infinito”.
“Adoro i quotidiani: la letteratura fantastica non delude mai”.
“Nel doppio fondo di ogni aforisma si cela un romanzo”.
E vi saluto con questo altro assaggio di aforismi di Bruno Mesa che, con grazia delicatissima e con la paradossale cifra di e per chi scrive, riempie il proprio respiro ogni giorno:
“Impara dalla neve: rimani in silenzio!”. Alla prossima.



