Francesco Iannone, Cruor

 

a cura di Alberto Fraccacreta

[…]
Datemi l’ariosa ventata che
toglie l’afa dagli occhi e grandemente
vedo la pozza
ingigantire nell’onda, lo sbocco
del cratere scintillare un’altra volta.
Sono debole, perdona
le frasi semplici
dell’amore, le parole che
stringono i polsi come
le cinghie che si usano
per i matti in ospedale, sono
il sorso che non giova
alla sete, un muso
fra i cespugli, mi guardo
esistere da lontano. Ma se mi penso
vivo sento il peso di un’impronta
sulle ossa, un’eroica
avventatezza nel sangue.

Francesco Iannone, Cruor, con un disegno di Alfonso Guida, Il Ponte del Sale 2023

 

*

 

Francesco Iannone è nato a Salerno nel 1985. Ha pubblicato, per la poesia, le raccolte Poesie della fame e della sete (Ladolfi, 2011), Pietra lavica (Aragno, 2016), Prima opera del gesto (peQuod, 2022), le plaquette Le belve erranti (Nervi, 2019), Pasifae (Cervi volanti, 2020) e L’usignolo di ferro (Roundmidnight, 2020). Per la prosa, il romanzo dal titolo Arruina (il Saggiatore, 2019). Collabora con il quotidiano “Il Foglio”.

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