Mi sono lasciato cullare sul treno roma-lido carico di accaldati pendolari, eterogeneri e molto pasoliniani nuovi proletari multi etnici. Mi sono lasciato cullare dal suono ovattato delle cuffie, dalla voce perfetta, dai versi asciutti.
Solo alcuni lampi di luce a fissarsi nella mente:
Non puoi, lo vedi?, che riposare in questo sito estraneo, ancora confinato
e se mi accade di amare il mondo
Lo scandalo del contraddirmi, dell’essere con te e contro te; con te nel core, in luce, contro te nelle buie viscere
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LE CENERI DI GRAMSCI. 1954
“ma a che serve la luce?”
Luigi Maria Corsanico, voce
Guido Mazzon, musica – composizione originale ©2022
SOUNDS&VOICE PROJECT
Pier Paolo Pasolini
le ceneri di Gramsci
GARZANTI, 1957
Immagine:
Pasolini davanti alla tomba di Gramsci
nel Cimitero acattolico di Roma
Mi sono lasciato cullare sul treno roma-lido carico di accaldati pendolari, eterogeneri e molto pasoliniani nuovi proletari multi etnici. Mi sono lasciato cullare dal suono ovattato delle cuffie, dalla voce perfetta, dai versi asciutti.
Solo alcuni lampi di luce a fissarsi nella mente:
Non puoi, lo vedi?, che riposare in questo sito estraneo, ancora confinato
e se mi accade di amare il mondo
Lo scandalo del contraddirmi, dell’essere con te e contro te; con te nel core, in luce, contro te nelle buie viscere