È da qui che parte tutto. Dal cuore. Come i treni di don Mario erano segni di un viaggio ulteriore, così ogni segnale, ogni battito, ci aprono la strada, suggeriscono la direzione.
Nulla più di questo, nulla di meno: il di più viene dal maligno.
Da qui vi lascio notizie dell’eterno, che non cessa d’inviare segnali, come vagoni sfreccianti in scie di colore che accendono speranze.
Da qui vi ricordo che c’è ancora qualcosa di vero: starò in ascolto per tutti, fosse l’ultimo atto della storia. Non c’è parola che possa esprimere il silenzio, ma il silenzio è più eloquente di qualunque parola.


… e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo.
da Le poesie dell’ultima notte della Terra (C. Bukowski), letta ieri da Luigi Maria Corsanico
Silenzio, ascolto, segnali impercettibili e misteriosi da decifrare…qui si tocca con mano la stretta relazione tra lo sguardo poetico e quello spirituale, che infatti l’Antico Testamento accomuna in un’unica parola.