
È come ritrovarsi davanti a un golfo, cogliere le sfumature dei rumori, l’acqua, le foglie, il volo dei gabbiani: entrare in un’altra dimensione, quella dell’ascolto profondo, dell’orecchio interno. La verità è nascosta; da qui l’etimologia: aletheia, togliere un velo, quello della distrazione, dell’essere fuori di sé. Convertirsi è tornare, ritrovare la strada di casa dopo un’assenza logorante. Credere è ascoltare di nuovo, dopo una sorda lontananza.

…E il tempo è una grande chiesa, mi senti
Dove le icone a volte, mi senti
Dei Santi
Piangono lacrime vere, mi senti
Le campane aprono in alto, mi senti
Un profondo valico per lasciarmi passare
Gli angeli aspettano con ceri e salmi funebri
Odisseas Elitis