Ricominciare a vivere
diventando piatti come ponti
mentre infuria il pensiero
il serpente nascosto nel cespuglio
Aggrovigliare il tempo
è il mestiere dei filosofi
mentre il poeta decide di sciogliere
i legami
di tagliare corto
coi concetti
*
Saltando in paradiso
trovi cose utilissime
gente che ti spiega la vita
e conosce il futuro
È bene fare sortite
incamerare più dati possibile
soprattutto in questi tempi infidi
in cui ogni parola può essere l’ultima
Io vado e torno
assaporando la calma nei momenti
più agitati
Nel cielo c’è una musica
che intercetta le anime
le fa ritrovare
per miracolo
*
La gente d’oggi
ha una passione morta
un vulcano spento
in attesa del tram
come se emettere l’ultimo respiro
fosse una pratica da compiere
per senso del dovere
Abbiate pietà del poeta
ha bisogno di sentire
La mattina fa il verso alle tortore
per sembrare meno solo


Eccomi…anche oggi, davanti a quella grotta…
Parrebbe sia rotolata via quella pietra…«…resurrexit,..non est Hic…»
Ecco,anche oggi,…li,a gustare un “acconto di Paradiso”!
Grazie Fabrizio
Tagliare corto coi concetti, volare in paradiso…il poeta sa sostare sulla soglia del mistero, scrutare l’orizzonte lasciandosi penetrare dall’ineffabile. E, non meno importante, conosce l’arte di comunicarlo.
Bellissime, grazie!
Forse facendo silenzio, tagliando davvero corto coi pensieri, si può percepire quella musica, per miracolo, senza attendere l’ultimo respiro.
“Sotto il ponte Mirabeau la Senna scorre
Venga la notte rintocchi l’ora
I giorni se ne vanno io non ancora.”
Apollinaire
Grazie per questa poesia, che “vede” il Paradiso in modo energico e concreto.
Grazie cari amici!