Incontri XVIII

Ciò che gli occhi toccano

di Ruxandra Niculescu (Romania, 1949)

Il mondo morirà
quando non lo vedo più.

Ciò che i miei occhi
hanno toccato
lo porto con me.

Questo cielo
che si potrebbe spezzare
sotto il peso delle stelle.

Ci sei

di Hilde Domin (Germania 1909-2006)

Il tuo luogo è
dove occhi ti vedono.
Dove occhi si incontrano
sorgi tu.

Tenuto da un richiamo,
sempre la stessa voce,
sembra una sola
con la quale tutti chiamano.

Sei caduto,
ma non cadi.
Occhi ti tengono.

Tu ci sei
perché occhi ti vogliono,
ti guardano e ti dicono
ci sei.

Was die Augen berühren

Die Welt wird sterben
wenn ich sie nicht mehr sehe.
Was meine Augen
jemals berührt haben
nehme ich mit.
Diesen Himmel
der brechen könnte
unter der Last der Sterne.

Es gibt dich
Dein Ort ist
wo Augen dich ansehen.
Wo sich Augen treffen
entstehst du.

Von einem Ruf gehalten,
immer die gleiche Stimme,
es scheint nur eine zu geben
mit der alle rufen.

Du fielst,
aber du fällst nicht.
Augen fangen dich auf.

Es gibt dich,
weil Augen dich wollen,
dich ansehen und sagen,
daß es dich gibt.

Traduzioni di Stefanie Golisch
Il quadro è di Joanna Concejo

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