
Voler saltare il purgatorio per andare direttamente da Gesù: una bella prospettiva. Anche a Lui farebbe piacere sentirsi così desiderato. Tutto dipende dallo sguardo: dove cade? Cos’è che lo attrae più intensamente? Il nostro cuore è là dove gli occhi si dirigono.

Partiamo da una certezza:
«Dio nessuno lo ha visto!».
E fin qui siamo tutti d’accordo;
ora cerchiamo di capire da cosa e da dove nasce questo desiderio di vederLO.
Osserviamo i “quattro elementi” acqua fuoco aria terra e proviamo a porci una domanda,consapevoli certo del “Big Bang” arrivato
nel/dal nulla…ma quanto nulla,….chi lo ha Creato?(domanda che ormai da tempo si è cominciata a porre “molteplice scienza”,e la stessa ora abbandona una certa agnosi iniziando a valutare una gnosi che proprio per le dinamiche delle sue conoscenze inizia a praticare!
Ecco tornando a noi, arrivo a quello sguardo, cioè dove vanno a posarsi i nostri occhi!
Appurato,mi sembra di capire,che non si vede bene che “con gli occhi del cuore” non rimane poi così difficile capire dove possa andare a cadere il nostro sguardo!
Li,sotto le volte dei numerosi “cibori” scolpiti da marmi pregiati, coperto e sostenuti da colonne marmoree di preziosa fattezza c’è posta quella “casetta”,quella “capannina,quella “tavernetta”…
IL SACRO TABERNACOLO, che racchiude in sé quel TESORO,il CORPO che si dona,in modo perpetuo,per SUA MEMORIA,a tutto gli uomini “amati dal Signore”(…di buona volontà !).
Ecco a cosa i nostri occhi debbono necessariamente “mirare”,e ammirare,nel desiderio di “entrarne in possesso”, di quella vera ricchezza che ci porterà alla Salvezza….
SE TU MI GUARDI
Se tu mi guardi con i tuoi occhi
dai quali mi viene incontro la tenerezza
e se io guardandoti con i miei occhi
ti faccio spazio dentro di me,
in questo incrocio di sguardi
che riassume milioni di attimi e di parole,
in questo scambio silenzioso
che per entrambi è guardare e lasciarsi guardare,
in questo penetrare l’uno nell’altro
nel tempo con benevolenza,
ci è dato tessere la reciprocità di questo amore
e forse la gratuità.
Pablo Neruda
L’occhio puro vede l’amore di Dio e cammina sul suo sentiero fino alla suo trono senza inciampare , ma gli occhi della carne guardano i miraggi del mondo, e cadono nel mondo, perdendosi nelle sue strade.