3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 47

  1. Luigi Maria Corsanico

    Marcello Comitini
    Lascio fare
    27/08/2022 ©marcellocomitini
    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Samuel Barber – Adagio for Strings, Op. 11 (excerpt)
    Dover Quartet

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    Lascio fare alla terra che dal suo grembo
    colmo di piacere dona nutrimento
    alle piante e agli animali
    agli uomini visioni di felicità future
    e a me, che cerco sulla pagina bianca
    le ostinate interrogazioni dei sensi
    e sulle false apparenze, l’impulso a trovare
    verità eterne, tracce d’immortalità
    perché tutto intorno appartiene alla vita
    e tutto sembra tornare a rinascere.
    Lascio fare alla vita. Che mi prenda pure
    a morsi e graffi a sangue il cuore,
    mi tolga ogni speranza, ogni caro affetto
    si accanisca sui ricordi, li spolpi sino all’osso
    mi scagli nel buio
    del dubbio e della sconfitta. Già lo so
    che lei appare lentamente come la luna
    dallo squarcio di donna simile a una notte
    illuminata a festa. Rischiara le membra
    del bambino che felicemente ignaro gioca
    con le ombre nate con lui.
    Fantasmi che la vita trasforma
    in dolori infiniti
    che piegano l’animo -anche il più forte –
    anche dell’uomo
    che parla d’amore e d’affari e finge
    che nelle sue vene non serpeggia il dolore.
    Ma so che a un tratto la luce si fa di sangue
    e sulla scia di una nuvola fugge
    in un tramonto inatteso.
    Come sa di umano il sangue della sera
    laggiù in fondo all’orizzonte!
    Come scivola dolcemente
    dalla cima dei monti
    sino alla valle verde di alberi
    dai frutti che marciscono sui prati
    sotto gli occhi di uomini sorpresi
    e inebetiti dal lungo inganno degli anni!
    Là passeggio a occhi bassi e la destra al cuore
    per trattenere quel che la vita dona
    e toglie perché tutto è suo. Tutto anche me stesso.
    Lo condivide soltanto con la morte.
    Lo fa rinascere nella terra.

    27/08/2022 ©marcellocomitini

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