Chaìm Guri

Quest'afa

Quest'afa l'ama moltissimo. 
Anche lei ama l'afa. 
Un'unione benedetta dal cielo. 
Che vuoi farci, l'estate.

Da cinquant'anni non c'era un'afa tale, 
usano dire gli anziani della città. 
E di nuovo vado incontro a quel tormento degli occhi, 
a una miscela locale, senza eguali, di caldo e vapori di smog.

Immoto il mare dopo mezzanotte. All'alba non tremava una foglia. "Umidità piú alta della norma": asciugamano ai bagni. 
Non temere, se fosse ipotizzabile qualcosa di diverso te l'avrei già detto.

Andiamo, con le spine andiamo, con l'immondizia; 
andiamo nella foschia e nel fumo che si innalza 
                   e nell'incendio, 
andiamo con in chioschi, coi giornali e le mosche. 
Non sei bella, purtroppo, non sei bella. 
Tu solo sei mia,
timorosa di ultime notizie, bisognosa di pietà divina.


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