Sabbie mobili


Se siamo amici di Gesù, dobbiamo essere in sintonia con Lui, che salvava coloro che incontrava. Salvare, aiutare, consolare: la nostra missione è questa, nelle sabbie mobili dell’egoismo.

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Un pensiero su “Sabbie mobili

  1. Alfonso

    “Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi” (Gv 15,15).
    “il servo non rimane per sempre nella casa del suo signore” (Gv 8,35). Non sente appartenenza, e non la sente perché manca di libertà. Il servo non può perseverare: solo colui che è libero può perseverare, rimanere. È il discepolo amato, nel IV Vangelo, colui che rimane (cf. Gv 21,23).(da Monastero di Bose;Amici del Signore)
    …[Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri]…!
    Come vogliamo definire queste affermazioni?
    L’Insegnamento? Un testamento?
    …« Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».(Gv.16,33)
    …noi dobbiamo solo “”passare
    alla cassa a riscuotere il premio'”!!!
    …ma prima dobbiamo guadagnarcelo!…

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