Nel moto Dell’orfico modo
Il segno reale
Dell’alveare suo –
E dell’asse orfico 1 –
Ad ogni tuo era nostro
Siamo vivi quanto basta
Per morire all’altro suo 2 –
Verena del Rom
Hanno appena il circo
Stendato ma il filo
Rompe l’asse del tiro 3 –
L’alveare nucleare
Nn ha cellula
Di membrana
Se è spenta la
Dose periferica 4-
Un dosso a sonagli
Nn muore sulla sfinge
Dei tarocchi
Ma vive nei tarocchi
Del sughero, il fondo dei
Bicchieri spaccati 5 –
Siamo vivi quanto basta
Per morire ancora da vivi e
Un alveare aspetta
Il felix di lux (nel Rom) 6 –
(A Riccardo Mannerini, “Le labbra di Ester”)
Da qualche parte siamo
Stati vivi, ora è una parabola
La scacchiera che ha
Infranto l’arco del cerchio 7 –
Un nucleo nel mare
Della cellula resta
La cellula nel nucleo
Del deserto alveare (creolo) 8 –
La felce nn deriva dal
Battere della bacca,
Io nn son quel che tu puoi
Di me quando è alveare la Messa a catena, nell’alveare 9 –
Era appena creola la sfinge
Dei tarocchi
Ma il fondo del
Bicchiere ha reso ombra
Allo sfondo (alveare) 10 –
[da Giorgio Stella, Rom, Seneca Edizioni, 2012]

