Giovanni Giovi Gulino

Bella è la vita

In questo mondo
c’è chi canta chi scrive
e chi parla d’amore.
Bella è la vita
compagna di mille avventure
che con l’amore
aiuta a superare ostacoli che sembrano
insuperabili e tutte le paure.
Bella è la vita
per chi la ama,
per chi sa affrontare
i problemi e non li allontana.
Bella è la vita
per chi la rispetta
e sa aspettare con bontà
tutto quello che da essa desidera,
senza aver mai fretta.
Bella è la vita
quando si trova il tempo
di ridere e scherzare
e un amico su cui contare.
Bella è la vita quando
si trova il tempo
di essere amici.
Bella è la vita
quando si è amati e rispettati,
per non sentirsi abbandonati.

Il mio sorriso

Il mio sorriso non mi piace
sono anni che non mi do pace,
non ho i denti allineati perfettamente
mi guardo allo specchio giornalmente.
Ho riflettuto che il mio sorriso
è un valido aiuto per i normodotati,
che credono d’esser nati per soffrire,
ecco esso seppur imperfetto,
è la dimostrazione che nelle difficoltà si può gioire.
Ho i miei turbamenti oltre al tarlo dei denti,
sorrido forzatamente dipende molto dagli avvenimenti
un sorriso forzato non è mai genuino
disteso, sembra quasi che dagli eventi della vita
io rimanga deluso e il mio sorriso sia fuori uso.
La delusione è sofferenza ma se l’uomo
è un essere dotato d’intelligenza, capisce
che dev’essere pronto a tutto valutando bene
se è il caso d’arrabbiarsi, per qualcosa che non può cambiare
quindi a sorridere bisogna ritornare.

L’arte del perdono

Perdonare è un’arte,
il risentimento e il rancore,
per le offese ed i torti subiti
affinché ci sia vero perdono
bisogna metterli da parte.
Io non perché sono disabile
ho l’immunità dall’errare,
non sono un santo, posso sbagliare,
per impulsività, superficialità
ne ho fatte di tutti i colori
quando m’arrabbio o sono deluso
la mia vera natura viene fuori.
La vita è impreziosita dalle relazioni
e le persone che abbiamo accanto,
sono meravigliosi doni, dai parenti,
agli amici, ai conoscenti.
Non mi rendo conto quando sbaglio
che faccio del male agli altri, lo capisco dopo,
forse troppo tardi, ma nonostante
non mi comporto a volte in modo corretto
devo avere il coraggio d’ammetterlo
capirlo e andare avanti.
Certo, se sbaglio in un modo
o nell’altro da me le persone offese,
prenderanno le distanze e mi terranno alla larga
una persona si stanca d’essere mancata di rispetto
ed è in quel momento che cambia su di me ragionamento.
Questa poesia l’ho voluta dedicare
a tutte quelle persone con cui ho sbagliato
e non ho più rimediato chiedendo scusa
per il mio comportamento.
Molto spesso mi faccio prendere
dalla voglia d’agire o parlare, quando invece tacere
o non agire, in certe circostanze: è la cosa migliore da fare.

*

A cura di Angela Kosta Direttore Esecutivo della Rivista MIRIADE Accademica, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice.

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