2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Hermann Hesse”
Luigi Maria Corsanico
Hermann Hesse
Poesie
Guanda, 2011, a cura di M. Specchio
Da : Hermann Hesse
Klingsors letzter Sommer, 1919
Vergänglichkeit
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Abdullah Ibrahim – The Wedding (Solotude)
Caducità
Su me dall’albero della vita
foglia su foglia cade.
O variopinto mondo senza senso
come ci rendi sazi,
sazi e stanchi
come ci rendi ebbri!
Ciò che ancor oggi arde
sprofonda presto.
Presto sibila il vento
sulla mia bruna tomba,
si reclina la madre
sul suo figlioletto.
Gli occhi suoi voglio rivedere
il suo sguardo è la mia stella,
tutto il resto vuole dileguare e sparire,
tutto muore, tutto muore volentieri.
Resta solo l’eterna Madre
dalla quale noi venimmo,
nell’aria labile le sue dita
giocano a scrivere il nostro nome.
“ Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno, arriverà”
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Hermann Hesse
Poesie
Guanda, 2011, a cura di M. Specchio
Da : Hermann Hesse
Klingsors letzter Sommer, 1919
Vergänglichkeit
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Abdullah Ibrahim – The Wedding (Solotude)
Caducità
Su me dall’albero della vita
foglia su foglia cade.
O variopinto mondo senza senso
come ci rendi sazi,
sazi e stanchi
come ci rendi ebbri!
Ciò che ancor oggi arde
sprofonda presto.
Presto sibila il vento
sulla mia bruna tomba,
si reclina la madre
sul suo figlioletto.
Gli occhi suoi voglio rivedere
il suo sguardo è la mia stella,
tutto il resto vuole dileguare e sparire,
tutto muore, tutto muore volentieri.
Resta solo l’eterna Madre
dalla quale noi venimmo,
nell’aria labile le sue dita
giocano a scrivere il nostro nome.
“ Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani è un altro giorno, arriverà”