Li vedi andare i fiori del passero nel tronco suo – essi amano il vaso che li confonde bene nella creta che dimentica la betoniera. Poi: la pioggia crebbe nel cesto maturo del muro con le uova spaccate da chi le ritrova intatte, rotte. Oh mio Dio! La pertica del sole commuove la discesa nella salita ma non si muove. L’ occhio è in ritardo al naso torto!
Giorgio Stella, una poesia
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