DODICIDICEMBRE

di Antonio Sparzani

Scusate ma quando stamattina mi sono reso conto che oggi è il 12 dicembre, sono impallidito. Spavento, furore, rabbia. La strage fascista di 55 anni fa a piazza Fontana, Banca dell’Agricoltura, è qualcosa che chi, come me, a quella data era già in grado di intendere e di volere, non può dimenticare.
Chi non ne avesse mai viste guardi la foto della banca sul Corriere di oggi online, e/o legga qualcosa in proposito Io quel giorno ero in giro per Milano e non ho percepito niente, ma arrivato a casa ho saputo.
C’è stato poi l’arresto di un innocente, Pietro Valpreda, il cattivo trattamento di un altro innocente, Giuseppe Pinelli, eufemisticamente caduto da una finestra della questura milanese, mentre era illegalmente trattenuto, c’è stata tutta quella successiva strategia, detta “della tensione” che è andata avanti per anni.
Il peggio di tutto è constatare che siamo regolarmente governati dagli eredi di quel partito, che allora si chiamava MSI, che era fuori da quello che allora si chiamava “arco costituzionale”, perché era dichiaratamente fascista. Poca allegria, ma almeno tanta memoria, vi prego.

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