Una poesia per libro

di Alberto Fraccacreta

Volker Braun, Passione coloniale, traduzione di Sara Paolini, Del Vecchio Editore

Prologo

In principio Iddio creò cielo e terra
E la Terra era informe e vuota
E sullo spazio dell’abisso era il buio.

(Josef Haydn. La creazione, Nr. 1)

Ma essi giunsero da lontano
Per via naturale alle isole: sull’acqua,
Con lunghe barche.
E videro che era cosa buona.

*

Arthur Rimbaud, I poeti e i visionari mi invidieranno, cura e traduzione di Gloria Sinatra, Scrivere Poesia Edizioni

Eternità

È ritrovata.
Cosa? L’Eternità.
È il mare che va
Con il sole.

Anima vedetta
Sussurriamo la rivelazione
Dell’insulsa notte
E del giorno che arde.

Dai suffragi umani,
Dagli slanci comuni,
Ti liberi qui
E voli così.

*

Letizia Zaffini, Chiodini senza testa sparati da una pistola pneumatica, Scrivere Poesia Edizioni

La pietra dello scandalo

Aprivo il frigo e indossavo una buccia di banana,
come da un armadio una giacca, un gilè giallo.

Le banane fanno inciampare e io le indosso.

Ciò che voglio è scivolare per poter saltare
al di là del grande, paurosissimo fosso.

*

Vincenzo Mastropirro, Se mi conosci…, Fara Editore

Se vorrai

Se vorrai, posso essere tuo figlio sempre.
Il bambino che rompeva gli occhiali,
il figlio che ha cambiato i racconti del tempo,
quello che piangeva sulle pagine a quadretti,
quello che amava il gioco per il gioco.
Posso carezzarti come solo un figlio fa
e ora, che sei diventata esile e stanca,
posso dirti che sei più bella di prima.
La mia immagine è il tuo volto scavato
come l’ultimo tratto dell’arcobaleno
che si spegne nel mare degli assoli.
Posso essere tuo figlio se mi abbraccerai
con le forze residue delle tue braccia.
Fallo e ti lascerò andare senza lacrime.

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