Lirico terapia. Ferruccio Benzoni

La  cerimonia

Sento un canto lontano che muore e rimuore.
Scostati da me madre mia.
E tu, sorella, porta via ogni residuo d’inchiostro.
Non la bianca pagina dolente, dolcissima. Implume.
Per una volta genuflessa; mai caritatevole.
Eccomi. Giacendo nel sonno ascolterò la neve.

da Numi di un lessico figliale

3 pensieri su “Lirico terapia. Ferruccio Benzoni

  1. Giorgio Stella

    Un collasso del firmamento questa poesia . Veramente che i posteri possano rimandare a te “giacendo nel sonno ascolterò la neve’. Che di questo verso la eco sia risparmiata al vento!!!! Grazie, ma davvero! Un abbraccio.

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  2. Giorgio Stella

    Nella mia profonda ignoranza nn sapevo chi fosti….nn sapevo che eri morto nn sapevo chi sei stato una cosa la so, adesso ho acceso un lume per te. E te lo accetti.

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