Giorgio Stella, Una poesia

Come una bomba atomica la pasta del capitano nn alcool si riflette lucida sulla carne di mestiere che nn ha più cicatrice – il mio tu è sul no del tu! Ma poi io vedo la fragranza del mais imburrato sotto vetro, le galline di cocco, una sorta di ammestranza che non prevede un’urgenza ulteriore e poi la vede.

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